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Glossario dei termini green più utilizzati

Eco-ansia
GW Admin 369

Eco-ansia

L'eco-ansia è un disturbo correlato alla paura di un futuro catastrofico per il nostro pianeta stressato dalle problematiche ambientali.

Sappiamo bene ormai che sulla Terra tutti gli ecosistemi si trovano in un delicato equilibrio tra loro e che anche una piccola modifica di questo equilibrio (come ad esempio l'aumento di temperatura di qualche grado) comporta una serie di reazioni che a catena si riverberano su tutto il pianeta con conseguenza catastrofiche.

Ogni volta che leggiamo notizie riguardanti l'alto livello di inquinamento attuale o la perdita di specie animali e vegetali, fenomeni come lo scioglimento dei ghiacciai, lo sbiancamento dei coralli o le pioggie acide, l'assottigliarsi dello strato di ozono o la crescente deforestazione, proviamo un profondo senso di impotenza mista a paura, paura per il futuro della Terra.

L'eco-ansia è la nostra risposta emotiva agli eventi correlati all'impatto che i cambiamenti climatici hanno sul pianeta oggi, alla paura di ciò che succederà e quindi alla nostra condizione di vita nel prossimo futuro.

Questa nuova tipologia di ansia non è ancora stata ufficialmente inserita nel Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders (DSM-5 che rappresenta il manuale di riferimento per definire le patologie psicologiche), ma è stata comunque definita dall'Associazione Americana di Psicologia come "la paura cronica del cataclisma ambientale che deriva dall'osservare l'impatto apparentemente irrevocabile del cambiamento climatico e la relativa preoccupazione per il proprio futuro e quello delle prossime generazioni".

L'eco-ansia è una condizione che comporta una serie di sintomi che generalmente variano in base all'età: insonnia, attacchi di panico, stress, senso di impotenza, frustrazione, senso di colpa, angoscia, PTSD (sindrome da stress post traumatico) e finanche la formulazione di pensieri relativi al suicidio.

Negli adulti è predominante il senso di colpa, di impotenza e frustrazione, mentre nei giovani e soprattutto nei giovanissimi il sentimento predominante è la paura vista come mancanza di speranza che può portare a vere e proprie crisi esistenziali.

Esistono diversi modi per cominciare a combattere l'eco-ansia a livello individuale ed uno di questi è rappresentato dalla proattività.

Ne sono un esempio i crescenti movimenti di mobilitazione a livello globale sulle tematiche connesse al riscaldamento globale: i giovani mossi da una "rabbia ecologica" (eco-anger) che lottano contro l'inerzia dei grandi del mondo, colpevoli di perpetuare in comportamenti dannosi dal punto di vista ambientale ed incapaci di risolvere i grandi problemi che affliggono il pianeta tramite soluzioni concrete.

Il fenomeno dell'eco-ansia, sconosciuto fino a pochi anni fa, sta accelerando la propria diffusione colpendo il benessere mentale di un numero sempre maggiore di persone (soprattutto ragazzi) tanto da parlare di una delle possibili malattie di questo secolo.

A tal proposito, nel 2020 il The Lancet Planetary Health, una rivista scientifica di carattere internazionale ha lanciato una call to action per intervenire subito facendo investimenti nel benessere e nella salute mentale delle giovani generazioni che saranno i leader di domani capaci di migliorare lo stato di salute della Terra.

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